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AVSplus: chi sa fare i conti, rafforza l’AVS!

L’iniziativa popolare AVSplus dei sindacati, che siamo chiamati a votare il 25 settembre, arriva al momento giusto. In effetti le rendite delle casse pensioni stanno diminuendo e saranno sempre più esigue. L’AVS rimane, invece, ben solida. Sebbene attualmente ci siano meno persone attive che finanziano un numero maggiore di pensionate e pensionati, negli ultimi 40 anni la quota di spese dell’AVS si è mantenuta stabile. Fatta eccezione per un punto percentuale di IVA, l’AVS non richiede alcun finanziamento supplementare. A questo si aggiunge che le spese amministrative del secondo pilastro sono molto più elevate di quelle del primo pilastro, l’AVS appunto. Motivo per cui: chi sa fare i conti, rafforza l’AVS!

Incremento del 10% per l’AVS – ora tocca alle rendite
Le rendite AVS restano sempre più indietro rispetto ai salari. È giunto il momento di aumentare del 10% tutte le rendite AVS.

Vivere decorosamente anche quando si è anziani
Con l‘AVS e la cassa pensioni si deve poter continuare a mantenere il proprio tenore di vita anche durante la vecchiaia. Questo è quanto previsto dalla Costituzione federale. Tuttavia, per raggiungere quest‘obiettivo, occorrono rendite AVS più elevate. Poiché molti percepiscono solo una piccola rendita dalla propria cassa pensioni.

Le rendite AVS sono sicure
L‘AVS è la previdenza di vecchiaia più sicura. Le sue prestazioni sono garantite. Grazie al crescente benessere e al finanziamento solidale, i ricchi pagano di più rispetto a chi ha un
reddito medio-basso. A differenza del secondo e terzo pilastro, l‘AVS è decisamente meno esposta al rischio di borsa. Le banche e le assicurazioni del ramo vita non possono arricchirsi sulle nostre spalle con l‘AVS.